La magia è un’arte dalle origini antiche quasi quanto l’uomo. Il suo fine è guidare attraverso la volontà del mago le forze umane e naturali, il caos e la fortuna, combattere la morte e le malattie e ottenere risultati miracolosi.

La parola “Magia” deriva dal nome con cui veniva indicata nell’antica Grecia la dottrina praticata dai “Magi”, i sacerdoti zoroastriani della Persia. Ma la pratica è ben più antica e si perde nella notte dei tempi, con l’attività degli sciamani guaritori.

La magia non è una e unica, ma si divide in diverse branche a seconda del fine per il quale viene utilizzata. Avrai già sentito parlare, forse, di magia bianca e magia nera. Qual è la differenza tra le due?

  • La magia nera viene utilizzata per fini malvagi: causare danni a persone o cose, provocare caos. Si chiama magia nera, però, anche quella che va in contrasto con le leggi naturali e l’armonia del creato, oppure quella che è praticata con fini egoistici e da maghi dalla mente impura.
  • La magia bianca è il contrario della magia nera: opera in armonia con la natura, ha fini altruistici, è protesa alla ricerca del bene ed è praticata da maghi puri di spirito, che non hanno fini personali ma operano per il bene dell’umanità.

La Magia Bianca e Nera

Mentre la Magia Nera è praticata da soggetti superstiziosi e spesso ciarlatani, la magia bianca è considerata da secoli l’unica vera magia. Nelle civiltà antiche, la magia nera è sempre stata proibita mentre quella bianca ha contribuito alle pratiche religiose, a obiettivi civili, alla ricerca scientifica.

Allo stesso ramo fa parte, infatti, anche l’alchimia, che è la base della scienza moderna.

La Magia Bianca si usa, oggi, principalmente per guarire i disagi interiori delle persone, ripristinando situazioni di equilibrio, apertura mentale e serenità, placando i fantasmi dell’inconscio. Si tratta di pratiche estremamente potenti se operate con fede profonda; il mezzo principale sono rituali, preghiere e incantesimi di luce.

La magia bianca viene anche utilizzata per contrastare la magia nera e annullarne l’effetto, ripristinando l’equilibrio e mettendo al sicuro la persona, ad esempio in caso di sospetto malocchio o maleficio.

La magia bianca, secondo molti pensatori, è riassunta nella maggior parte dei rituali religiosi. Infatti, la magia bianca non è da vedere in contrasto con la religione. Il fine delle preghiere anche cristiane è depurarsi dal male ed entrare in contatto e comunione con le forze angeliche: le preghiere, dunque, sono da considerarsi rituali di magia bianca.

Il mago bianco, colui che domina la magia con studio e consapevolezza acquisiti negli anni, è in grado di compiere miracoli non per sua mano, ma in virtù della forza divina e delle forze naturali che lo ispirano e confluiscono in lui.

La magia bianca quindi, secondo alcuni, è inseparabile dalla spiritualità e può concorrere solo ad alti risultati. Le magie bianche popolari come le legature d’amore, gli antidoti al malocchio, il ritrovamento di oggetti sono da considerarsi su un piano più basso in questa scala.

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