Il pentacolo, la stella a cinque punte inscritta dentro un cerchio, è un’immagine simbolica antichissima e presente in diverse religioni. Sembra che i primi pentacoli siano stati disegnati addirittura ai tempi dei Sumeri: sono presenti anche nella tradizione romana classica, nella Bibbia ebraica e in molte altre culture indoeuropee, ma anche in paesi lontanissimi come la Cina. La Chiesa dei secoli passati ha tentato di screditare la stella magica, affermando che si trattasse di un simbolo malefico e collegato al diavolo, ma in realtà le cose non stanno proprio così.

I significati magici e filosofici del pentacolo

Per gli antichi romani, questo simbolo era sacro alla dea Venere, protettrice degli amanti e dispensatrice di bellezza e sensualità dai tratti anche mistici. Per il druidismo e per altre religioni, la stella rappresenta gli attributi divini e spirituali (raffigurati dalle tre punte rivolte in alto) uniti a quelli terreni della vita e della morte (le punte rivolte in basso). Per la religione wicca, ma non solo, la stella racchiude l’intero cosmo nei suoi tratti ed elementi fondamentali, che sono cinque:

  • Anima universale, spirito umano e divino: la punta superiore
  • Aria: l’angolo in alto a sinistra
  • Acqua: l’angolo in alto a destra
  • Terra: l’angolo in basso a sinistra
  • Fuoco: l’angolo in basso a destra

Tutti questi punti, o elementi, si mostrano uniti in un unico abbraccio, rappresentato dal cerchio: si tratta della collaborazione tra gli elementi che, uniti dal soffio divino, vanno a creare l’universo. Così la stella a cinque punte può essere letta come rappresentazione del macro- e del microcosmo.

Abbiamo già visto che questo simbolo è decisamente carico di significati, ma nel corso dei secoli a quelle originarie si sono aggiunte altre interpretazioni: pensiamo, ad esempio, che la stella può essere intesa anche come una rappresentazione schematica del corpo umano, simile al modo in cui Leonardo Da Vinci lo ha rappresentato nell’Uomo Vitruviano.

Quindi il pentacolo non è assolutamente un simbolo satanico, anzi: come abbiamo potuto vedere la stella a cinque punte è molto, molto di più di un segno di ribellione. Va detto che, storicamente, i satanisti si sono appropriati di questo simbolo, talvolta in modo improprio e usandolo spesso rovesciato (con le tre punte in basso) per rappresentare la diversità della loro fede. Qualcuno ha interpretato l’utilizzo del pentacolo rovesciato come un insulto a Dio, ma in realtà questo simbolo è fondamentalmente buono e portarlo rovesciato significa solo esprimere particolari idee riguardo al primato della praticità sulla spiritualità, e non necessariamente una fede in Satana.

Infatti il pentacolo raffigurato in modo tradizionale, diritto, rappresenta lo spirito divino superiore che va a discendere nell’uomo; ma, al rovescio, può rappresentare altrettanto bene le energie superiori che scendono sulla terra e arricchiscono l’anima umana.

Sapevate che il pentacolo è raffigurato anche sui Tarocchi? Esso compare, infatti, all’interno di diverse carte degli arcani minori, soprattutto del seme di denari (i cerchi che sembrano monete sono in realtà dei pentacoli): infatti in Inghilterra le carte dei denari vengono chiamate proprio “pentacles”.